Piena solidarietà ai dipedenti della "Gatorade" di Silea in questo momento di grave smarrimento dovuto all'incognita sul loro futuro lavorativo.
La Politica tende a dare la colpa alla globalizzazione dei mercati per giustifcare la perdita di aziende nel nostro territorio nazionale. Sia ben chiaro, però, che la globalizzazione e liberalizzazione dei mercati non impedisce affatto ai Governi di fornire ampi supporti normativi ed economico-finanziari alle proprie grandi e medie imprese. Tutti i paesi si affannano a disegnare incentivi di ogni tipo (dalla cessione gratuita di terreni a servizi infrasttrutturali, a vantaggi fiscali significativi) per attrarre e mantenere imprese estere.
Purtroppo la questione è solo una ed è primaria: una politica industriale intanto bisogna averla e per questa maggioranza sembra opzionale visto che nei 5 punti di programma che il Governo porrà alla fiducia, di politica industriale non c'è nemmeno l'ombra.
Pare che la faccia spontaneamente il mercato e in questa insostenibile leggerezza della politica l’Italia vive un vero e proprio processo di deindustrializzazione che può rappresentare una "tragedia" civile e sociale se di gravi dimensioni.
Non si sente purtroppo parlare delle possibili azioni politiche che mirino a far sì che gli apparati industriali si possano radicare e rinforzare qui in Italia senza emigrare alla ricerca della manodopera al più basso costo.
L’intervento della politica è doveroso e non può essere solamente attuato attraverso la CIG!